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Archive for novembre 2011

Mauro Bergamasco a un passo dagli Aironi?

 La voce di un possibile ritorno in Italia del famoso flanker ex Stade Francais si era diffusa già in estate, lasciando aperta sia l’opzione Treviso che Aironi. Bergamasco, tagliato dal club parigino prima della RWC 2011, non aveva ricevuto proposte interessanti da nessun club, e si vociferava addirittura di un possibile contratto con un club giapponese. Si vociferava appunto, perchè finora nulla si è mosso e il più grande dei due fratelli Bergamasco è ancora senza club, ma comunque inserito nella lista della Nazionale. Il nuovo coach Jacques Brunel ha infatti deciso di confermare la presenza nel gruppo azzurro dell’esperto flanker padovano. La presenza allo Stadio Brianteo di Monza di Mauro Bergamasco, secondo i rumors, potrebbe non essere casuale, ma un’occasione per parlare con la società e preparare l’approdo della dinamica terza linea alla corte di coach Rowland Phillips.

   Mauro Bergamasco to play with Aironi Rugby?
Italian flanker Mauro Bergamasco is accreditated by rumors to join Aironi Rugby soon. The former Stade Francais flanker was seen at Brianteo Stadium for Aironi – Leicester Tigers, and that probably was the opportunity to meet the society and coach Rowland Phillips and speak about a signature.

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Successo di pubblico per Aironi – Leicester Tigers

A fronte della sconfitta (prevedibile) sul campo degli Aironi contro i Leicester Tigers, la franchigia italiana può festeggiare un altro tipo di vittoria. La presenza sugli spalti è stata infatti eccezzionale, con 8151 supporters accorsi a sostenere la squadra e a vivere un evento oltre che ad una partita di assoluto livello. Oltre ai trenta giocatori in campo, ci han pensato un gran numero di organizzatori ad intrattenere il pubblico, con musica, cibo e bevande, vendita di magliette e gadget ed altre attività. A rendere questo evento possibile oltre agli Aironi Rugby, c’hanno pensato il Comune di Monza e il Rugby Monza, dimostrando così l’obbiettivo comune di tutte le società facenti parte la franchigia.

La partecipazione di pubblico mostra come gli Aironi e il rugby in generale sappiano attirare grandi folle nonostante l’inspiegabile latitanza d’informazione sui principali media e tv. La spinta e il tifo del pubblico ha caricato e incoraggiato la squadra ospite. A tale proposito proponiamo le parole di ringraziamento del capitano Marco Bortolami:

“Davanti a questo pubblico sentivamo la responsabilità perché sapevamo che questa era una partita importante non solo per la squadra ma per tutto il club. Era l’occasione per far conoscere gli Aironi anche ad un pubblico più vasto e magari diverso da quello che ci segue di solito. Il fatto che la squadra abbia lottato fino all’ultimo, spinta anche dall’incitamento dei tifosi, penso sia positivo per tutto questo e l’applauso finale che il pubblico ha decretato per entrambe le formazioni ne è la dimostrazione”

Il prossimo obbiettivo della franchigia è superarsi portando 10.000 tifosi allo Stadio Brianteo di Monza il 17 dicembre per Aironi Rugby – Ulster, partita valida per l’Heineken Cup.

BIGLIETTI

Posto unico intero: 15 euro

Posto unico ridotto Under 18: 1 euro

Posto unico ridotto Over 65: 5 euro

Posto unico ridotto per i tesserati della franchigia: 5 euro

Posto unico ridotto tesserati Fir: 10 euro

Posto unico tribuna Vip. 60 euro

Posto unico tribuna Vip + Hospitality: 80 euro

Posto unico distinti tribuna lato Est: 40 euro (il prezzo comprende open bar nell’area AIRONI lounge a cura di Glen Grant con degustazioni e cocktails)

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Il racconto dell’atmosfera intorno a Aironi – Leicester Tigers

 In controtendenza con lo stile del blog, oggi ho deciso di raccontare l’esperienza personale vissuta allo Stadio Brianteo di Monza dal sottoscritto e da due miei amici, durante la partita di Heineken Cup Aironi Rugby – Leicester Tigers.

La giornata rugbistica prende il via verso l’una, quando io e due amici che non hanno mai assistito alla palla ovale decidiamo di recarci a Monza per supportare gli Aironi. Il viaggio verso lo stadio non parte nei migliori dei modi, grazie ad un navigatore impazzito che propone improbabili inversioni a u in piena autostrada, allungandoci così la strada. In auto cominciamo a parlare del match e i miei amici, che pensavano si trattasse di una partita del campionato italiano, scoprono lo strano meccanismo del campionato celtico, che raggruppa club italiani, scozzesi, gallesi ed irlandesi. Questa formula è difficilmente comprensibile inizialmente, non trovando riscontro quasi in nessun altro sport, ma suscita interesse il fatto di confrontarsi con quelli che possono esser definiti alcuni dei “maestri del rugby”. Spiego loro che l’Heineken Cup sia una sorta di Champions League ovale e che gli Aironi affronteranno i temibili Leicester Tigers di Martin Castrogiovanni, personaggio ormai noto anche ai non appassionati. Giunti finalmente a Monza fatichiamo a trovare parcheggio, notando che una partita poco pubblicizzata da tv e media ha richiamato un gran numero di persone. I miei amici rimangono stupiti dalla folla sugli spalti. Il popolo del rugby, così lontano dai riflettori televisivi e dalle testate giornalistiche da sembrare una sub-cultura. Una sorta di Fight Club…pacifico, nel quale la prima regola non è, contrariamente a quella del libro del film, di tenerne nascosta l’esistenza, bensì cercare di diffondere il rugby anche tra i neofiti. Giungiamo alla partita con cinque minuti di ritardo, mancando così la prima meta inglese. I Tigers però decidono subito di provvedere, segnando un’altra meta, nonostante non ne sentissimo la mancanza. Spiego un po’ di regole ai miei amici, che si accorgono che uno sport che potrebbe sembrare rude e caotico, in fin dei conti è molto più organizzato e strategico di quanto appare. All’intervallo andiamo a bere la consueta birra, elemento imprescindibile in una partita di rugby, e i cinque euro spesi, vengono ripagati dalla gioia di veder brindare tifosi inglesi che per la prima volta vedono in una squadra italiana qualcosa di più che uno sparring partner. Torniamo in tribuna e alla vista di Luciano Orquera, il mio amico mi domanda come potesse giocare un ragazza di stazza così piccola. Io rispondo che nel rugby chiunque può trovare il ruolo adeguato al proprio fisico e alle proprie capacità. A confermare la mia ipotesi ci pensa lo stesso Orquera con numerosi placcaggi difensivi e un calcio di puinizione da posizione defilata. Tra lo scorrere dei minuti arriva finalmente il momento di Martin Castrogiovanni, che entra in campo salutato da un enorme striscione che recita “Castro for president” ed un incredibile boato che tra quattordici tigri dà il benvenuto ad un leone con tanto di criniera. Al termine della partita i miei amici osservano l’enorme bandiera di Miclas e la festa che sugli spalti è accompagnata dalla disponibilità e sall’umiltà dei giocatori. Uscendo dallo stadio ci rechiamo allo Store degli Aironi per vedere un po’ di maglie e di gadget mi viene posta la miglior domanda che un neofita può fare a termine di una partita: “QUANDO ANDIAMO A VEDERE LA PROSSIMA PARTITA?“.

Un sentito ringraziamento agli Aironi Rugby, Leicester Tigers, i supporter delle due squadre, il Rugby Monza e gli organizzatori!

VUOI RACCONTARE LA TUA ESPERIENZA COME SUPPORTER DEGLI AIRONI RUGBY? SCRIVI A aironi.blog@gmail.com

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Categorie:heineken cup