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Archive for maggio 2011

Gruff Rees nuovo Skills Coach degli Aironi

 Riguarda lo staff tecnico il primo colpo di mercato degli Aironi Rugby. La società viadanese ha infatti ufficializzato l’ingaggio, come Skills Coach dei trequarti, del tecnico gallese Gruff Rees (in foto). Il 35enne allenatore britannico ha iniziato la propria carriera da ct nel 2001 con i Glamorgan Wanderers, con i quali nel 2005 ha raggiunto la promozione in Welsh Premiership. Nello stesso anno Rees ha intrapreso l’espreienza di Skills Coach con la Federazione gallese. Risale al 2006 invece la collaborazione con l’attuale allenatore degli Aironi Rowland Phillips, sulla panchina dei Neath, glorioso club gallese che insieme al Swansea ha dato vita agli Ospreys. Due anni dopo Rees ha avuto l’occasione di lavorare per gli Ospreys come Skills Coach e di allenare la Nazionale Under 18 del Galles.

Con l’aggiunta di Gruff Rees, si compone così attualmente lo staff tecnico degli Aironi:

Head Coach: Rowland Phillips
Allenatore degli avanti: Andrea Moretti
Allenatore dei trequarti: Antonio Zanichelli
Skills Coach: Gruff Rees

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Categorie:Uncategorized

Un anno di Aironi in numeri…

Un anno di vita, una candelina, dodici mesi e trecentosessantacinque giorni, ma in un anno di rugby ci sono numeri ancora più importanti. Il 17 maggio gli Aironi hanno festeggiato il loro primo anno di vita, un anno di Celtic League e un anno di professionismo. Esperienze nuove, esperienze finora praticamente sconosciute, una sfida con se stessi e un confronto con squadre che del rugby europeo hanno fatto la storia. E’ così che una neonata società di un piccolo paesino di ventimila abitanti della campagna mantovana si è messo in gioco contro club storici, come il Munster vincitore di due Heineken Cup, gli Scarlets che hanno avuto il merito negli anni passati di aver battuto i leggendari All Blacks o gli Ospreys, nati dall’unione tra le squadre avversarie di Neath e Swansea.

Quando si parla di sport la prima cosa a balzare all’occhio sono certamente le vittorie, ma in questo caso, forse, i dati più significativi sono altri. Nella prima stagione celtica gli Aironi hanno collezionato solo una vittoria, mostrando però giornata dopo giornata una regolare crescita, che ha permesso loro di tener testa a qualsiasi squadra, riuscendo a guadagnare ben otto bonus difensivi, indice di vittorie sfiorate. La vittoria più bella però è arrivata in Heineken Cup, contro i finalisti uscenti del Biarritz, mostrando grande forza di volontà. Per quel che riguarda i risultati sul campo, i dati derivati da Celtic League e Heineken Cup parlano di una squadra che in media subisce tre mete a partita, mettendone a segno una, con un risultato medio di punti di 12 a 28.

I dati più importanti sono però probabilmente quelli riguardanti il coinvolgimento in questa avventura celtica di numerose società, entrate a far parte della franchigia, cercando di diffondere in tal modo il proprio bacino d’utenza e offrendo un certo know how e collaborazione tecnica. La scelta delle società fiancheggiatrici non si è fermata nelle zone italiane tradizionalmente più legate al rugby, ma ha coinvolto anche società sarde e pugliesi, dando così un contributo alla crescita del rugby in Italia.

I dati più positivi riguardano però gli approcci di avvicinamento al professionismo, con il marketing, di cui già Viadana erà ai vertici italiani, che ha avuto un netto miglioramento con l’apertura dello store on-line e le magliette e gadgets offerti agli abbonati. Altro aspetto positivo è l’affluenza di pubblico, che ha registrato una media spettatori casalinga di 3.103 tifosi durante la Celtic League e 3.333 durante l’Heineken Cup, per un totale di 44.133 spettatori accorsi allo Stadio Zaffanella durante l’intera stagione. Se a tali spettatori si vanno ad aggiungere gli spettatori dei match giocati in trasferta, si sfiorano le 130 mila persone che hanno visto giocare gli Aironi quest’anno. Un dato che è quasi il doppio rispetto ai 67.610 spettatori (www.stadiapostcard.com) totali di tutte le partite del Campionato italiano d’Eccellenza 2010-2011, a dimostrazione della crescita di interesse da parte del pubblico verso il rugby d’alto livello.

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Gli Aironi sognano di volare tra Masi e Rokocoko

  E’ da poco terminata la regular season della prima stagione celtica di Aironi e Treviso, ma già il rugbymercato si fa infuocato, con alcuni grandi colpi, come i traferimenti di Hook, Martyn Williams e Sivivatu, e rumors ancora più grandi, che coinvolgono nomi del calibro di Carter, Wilkinson, Shane Williams e Parisse. A farla da padroni, sia per quanto riguarda i rumors, che per quanto riguarda i trasferimenti, sono le esagerazioni dei club francesi. Da parte italiana più che veri e propri trasferimenti sono le voci di corridoio e gli interessamenti ad incuriosire tifosi e addetti ai lavori. Da oltralpi girano voci su un possibile ritorno nel Bel Paese di nomi altisonanti come quelli di Mauro Bergamasco e capitan Parisse, fortemente voluti dalla FIR. Rumors più verificabili parlano invece di un interessamento da parte di Treviso per Craig Gower, apertura della nazionale attualmente militante tra le fila del Bayonne, che in casacca biancoverde potrebbe tornar a giocare nel ruolo di centro, dovendo però fare i conti con due giovani promesse come Sgarbi e Benvenuti. Nonostante questo i tifosi della Marca si sono abituati ad una società che da sempre lavora in silenzio per poi annunciare gli ingaggi a firma avvenuta. Per quel che riguarda gli Aironi invece i rumors sono molteplici, e confermati anche dalla società. L’arrivo di Parisse è fortemente improbabile, soprattutto a causa del rinnovo di contratto di Nick Williams, che occupando l’unico posto disponibile da straniero nella fascia di terza linea ha praticamente cucita sulle spalle la maglia da titolare.

Tonni e Melegari pensano soprattutto a rafforzare la linea dei trequarti, ed ecco dunque farsi avanti i nomi di Keats per il numero nove, il sudafricano Naas Olivier e l’italianizzato Luciano Orquera all’apertura, nonchè la star dell’ultimo Sei Nazioni Andrea Masi come centro. L’ingaggio di Luciano Orquera, anticipato dal nuovo ct della Nazionale Brunel, e confermato dal Presidente Melegari è vicino all’ufficializzazione. Lo stesso Melegari ha anche confermato che sono a buon punto le trattative per riportare a Viadana Andrea Masi, che aggiungerebbe valore alla linea di trequarti, potendo essere schierato all’occorrenza come centro, ala o estremo. Per quel che riguarda Tyson Keats, nome che gira già da alcuni mesi, le trattative sono rallentate a causa delle regole imposte dalla FIR riguardo alla limitazione di un solo straniero per i ruoli di mediano di mischia, apertura ed estremo. Altro straniero che interessa alla società è il sudafricano dei Cheetahs Naas Olivier. Occasioni celtiche anche per alcuni giovani italiani attualmente impegnati in Eccellenza, al roster a disposizione di coach Phillips potrebbero infatti aggregarsi Nicola Belardo, terza linea dei Cavalieri Prato, nonchè sul qaurtetto parmense formato da Romano, Manici, Contini e McCann.

In occasione dell’anniversario del 17 maggio per il primo anno di vita degli Aironi, il Presidente della società Silvano Melegari ha confessato che la prima stagione di Celtic League è stata dura, nonostante ci sia soddisfazione per il coinvolgimento di pubblico, la crescita dei giocatori e la competitività della squadra. Melegari ha anche annunciato di desiderare una regalo per sè stesso e tutti i tifosi, ovvero l’approdo a Viadana di una star come Joe Rokocoko (in foto), per la quale gli Aironi stanno sondando il terreno. Un’ala di livello internazionale, ex All Blacks, che potrebbe far volare i lombardo-emiliani.

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Categorie:mercato