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Archive for dicembre 2010

La Celtic in numeri e grafico

La matematica non è un’opinione“: questa frase ci è stata ripetuta più volte, per voler indicare l’aspetto imparziale ed obbiettivo dei numeri. Ma come ci hanno dimostrato molto spesso politici durante dibattiti televisivi, i numeri e i dati possono essere interpretati come si vuole, ed essere fonte di possibili attacchi e critiche. Proponiamo dunque numeri e dati in modo imparziale, senza alcun commento, lasciando al lettore la possibilità di trarre conclusioni.

Il grafico illustrato propone sull’asse delle ascisse propone la squadra avversaria degli Aironi, mentre l’asse delle ordinate il numero di punti rispettivamente segnati (linea blu) e subiti (linea rossa).  Il grafico si riferisce alle sole dieci partite di Magners Celtic League, escludendo la partita non giocata a causa neve contro gli irlandesi del Connacht.

Categorie:Celtic League

A Treviso il primo derby celtico

TREVISO 15 – 10 AIRONI
Stadio Monigo – Treviso

Gli Aironi escono sconfitti dal derby contro Treviso giocatosi allo Stadio Monigo. Il risultato di 15 a 10 è frutto di una meta ed un calcio per i lombardo-emiliani e quattro calci ed un drop per i veneti. Nonostante la sconfitta e le condizioni del tempo che hanno influito sulla spettacolarità della partita, gli Aironi hanno dimostrato di potersela giocare, sprattutto durante il primo tempo, contro i cugini trevigiani, solo pochi mesi fa ritenuti nettamente superiori.

Dall’ufficio stampa degli Aironi

Partita a lungo equilibrata, fortemente condizionata dalla pioggia battente che ha reso via via sempre più pesante il fondo di Monigo. Costretti a rimontare nel finale, gli Aironi hanno dunque trovato un avversario in più sulla loro strada per risalire il campo, con Treviso che ne ha approfittato aggiungendo gli ultimi 3 punti sul tabellone proprio all’80’. Gli Aironi avevano condotto a lungo nel punteggio nel primo tempo grazie alla meta costruita, realizzata e trasformata da Tebaldi. Un drop di Burton e un nuovo piazzato di Botes avevano però permesso al Benetton di chiudere già in vantaggio all’intervallo. Ancora Tebaldi in avvio di ripresa ha riportato avanti il Montepaschi, che subito dopo ha sprecato l’azione per aumentare il vantaggio. Non ha invece sprecato le sue occasioni Botes, che con due calci ha chiuso la pratica.
PRIMO TEMPO Sotto una pioggia battente è difficile controllare l’ovale, anche se le due squadre provano comunque a giocare. Per risalire il campo serve però il gioco al piede. All’11’ Treviso perde Van Zyl per infortunio, ma sono proprio i padroni di casa a passare in vantaggio due minuti più tardi con Botes che centra i pali dalla piazzola. Gli Aironi costruiscono subito un’ottima occasione guadagnandosi una touche ai 5 metri, rubata però da Treviso. Sul cambio di possesso, Tebaldi va a stoppare il calcio di Botes, Aguero arriva per primo sull’ovale nei pressi dell’area di meta, a raccogliere il pallone e a portarlo oltre la linea è proprio il mediano di mischia del Montepaschi, che aggiunge poi altri 2 punti con la trasformazione: 3-7. Punteggio che non cambia al 24’ perché Botes mette a lato un nuovo calcio di punizione. Il mediano di mischia di Treviso ha comunque subito l’opportunità di rifarsi per un placcaggio alto di Geldenhuys: anche da posizione più centrale, però, il pallone calciato da Botes sfila a lato. A centrare i pali è invece Burton con un drop al 28’, accorciando così le distanze: 6-7. Il finale di tempo è ancora di marca trevigiana. Il Benetton mantiene possesso e territorio e proprio al 40’ guadagna una nuova punizione. Botes trasforma e manda le squadre al riposo con i padroni di casa in vantaggio 9-7.
SECONDO TEMPO Punteggio che cambia all’8’ della ripresa. Sull’up and under, Favaro porta pressione su Botes e lo costringe a un tenuto. Tebaldi centra i pali e riporta avanti il Montepaschi 9-10. Tornati avanti, gli Aironi provano ad affondare di nuovo organizzando un’ottima rolling maul che li riporta dentro i 5 metri. Una volta aperto il gioco, però, un’incomprensione tra Penney e Laharrague permette a Brendan Williams di allontanare la minaccia. Dalla touche, Marshall trova un varco e poi guadagna anche una punizione dalla lunga distanza che Tebaldi non trasforma. Treviso risale il campo e verso il quarto d’ora organizza un lungo drive che mette in difficoltà la difesa degli Aironi. Dopo il richiamo di Damasco, sulla touche successiva un nuovo fallo, questa volta di Bortolami, viene punito con il giallo. Il Montepaschi si ritrova così in inferiorità numerica per 10 minuti e anche sotto nel punteggio perché Botes centra i pali e fissa il 12-10. La parità numerica viene riequilibrata al 23’ per il giallo a Rouyet. Al 28’ gli Aironi perdono per infortunio Giulio Toniolatti, al suo posto fa il suo debutto stagionale Paolo Buso. Le penalità si chiudono senza punti da entrambe le parti, anche perché la pioggia si fa sempre più intensa e rende difficile fare strada con la palla in mano. Treviso mantiene un vantaggio territoriale fino a quando, all’80’, un fallo in mischia chiusa regala a Botes la possibilità di piazzare anche il 15-10 finale.

TREVISO 15 – 10 AIRONI
Benetton Treviso: B. Williams; Sepe (s.t. 17’ De Jager), Galon, Sgarbi, Nitoglia; Burton, Botes; Derbyshire (s.t. 11’ Vosawai), Zanni, Filippucci; Van Zyl (p.t. 11’ Bernabò), A. Pavanello; Di Santo (s.t. 22’ Cittadini), Sbaraglini (s.t. 17’ Vidal), Allori (s.t. 11’ Rouyet). (All.: Smith).
Montepaschi Aironi: Laharrague; Toniolatti (s.t. 28’ Buso), Penney, Pizarro (s.t. 32’ Canavosio), M. Pratichetti; Marshall, Tebaldi; N. Williams, Favaro (s.t. 11’ Krause), Sole; Geldenhuys (s.t. 31’ Del Fava), Bortolami; Staibano, Ongaro, Aguero (s.t. 20’ Perugini). (All.: Phillips).
Marcatori: P.t. 13’ c.p. Botes (3-0), 20’ m. Tebaldi tr. Tebaldi (3-7), 28’ drop Burton (6-7), 40’ c.p. Botes (9-7); S.t. 8’ c.p. Tebaldi (9-10), 20’ c.p. Botes (12-10), 80’ c.p. Botes (15-10).
Arbitro: Damasco.
Note – P.t.: 9-7.
Gialli: s.t. 19’ Bortolami, 23’ Rouyet.
Calci: Botes 4/6 (12 punti), Burton 1/1 drop (3 punti), Tebaldi 2/3 (5 punti).
Man of the match: A. Pavanello.
Spettatori: 3500.
Punti in classifica: Benetton Treviso 4, Montepaschi Aironi 1.

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Treviso – Aironi: le formazioni per il derby

Treviso – Aironi
venerdì 24 dicembre 2010
Stadio Monigo – Treviso
ore 14.30 – diretta Dahlia Sport 2

I Ct Rowland Phillips e Franco Smith hannop ufficializzato le formazioni rispettivamente di Aironi e Treviso in vista del derby italiano di Magners Celtic League.

Gli Aironi schierano una formazione molto simile a quella scesa in campo a Viadana nella sfida vincente contro Biarritz. La prima linea schiera Aguero, Ongaro e Staibano, rimanendo quindi invariata. In seconda linea al capitano Geldenhuys (in foto) viene affiancato Bortolami, con Del Fava che si rivede in panchina dopo l’infortunio rimediato in Nazionale contro le Fiji. Terza linea con Sole e Williams e l’esordio dal primo minuto di Favaro. Alla mediana vengono riconfermati Tebaldi e il neozelandese Mashall, che ben ha impressionato nelle sue prime uscite. I centri Penney e Pizarro verranno affiancati dalle ali Toniolatti e Pratichetti con l’estremo Laharrague completamente ripresosi dal lieve infortunio subito nel ritorno contro il Biarritz.

Treviso schiera invece una prima linea interamente d’origine argentina con Allori, Sbaraglini e Di Santo. In seconda linea il capitano Pavanello viene affiancato all’esperto Van Zyl. La terza linea si presenta con Filippucci e Zanni flanker e il giovane Derbyshire nello spot di number 8. La mediana è composta dalla già ben rodata coppia Botes e Burton, che dovranno innescare i centri Sgarbi e Galon. Alle ali si vedono Nitoglia e l’ex Viadana Sepe. Tornano nel ruolo d’estremo il genio e la sregolatezza di Brendan Williams.

Aironi
15 Julien Laharrague; 14 Giulio Toniolatti, 13 Rodd Penney, 12 Gabriel Pizarro, 11 Matteo Pratichetti; 10 James Marshall, 9 Tito Tebaldi; 8 Nick Williams, 7 Simone Favaro, 6 Josh Sole; 5 Quintin Geldenhuys (cap), 4 Marco Bortolami; 3 Fabio Staibano, 2 Fabio Ongaro, 1 Matias Aguero.
In panchina: 16 Roberto Santamaria, 17 Luca Redolfini, 18 Salvatore Perugini, 19 Carlo Del Fava, 20 Gareth Krause, 21 Pablo Canavosio, 22 Riccardo Bocchino, 23 Paolo Buso

Benetton Treviso
15 Brendan Williams 14 Michele Sepe 13 Ezio Galon 12 Alberto Sgarbi 11 Ludovico Nitoglia 10 Kristopher Burton 9 Tobias Botes 8 Paul Derbyshire 7 Alessandro Zanni 6 Marco Filippucci 5 Corniel Van Zyl 4 Antonio Pavanello 3 Pedro Di Santo 2 Franco Sbaraglini 1 Augusto Allori
In panchina: 16 Diego Vidal 17 Lorenzo Cittadini 18 Ignacio Fernandez Rouyet 19 Valerio Bernabò 20 Manoa Vosawai 21 Benjamin De Jager 22 Edoardo Gori 23 Tommaso Benvenuti

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Plinio Sciamanna annuncia il ritiro

Il pilone Plinio Sciamanna (in foto mentre placca James Hook) ha purtroppo annunciato la decisione di appendere le scarpette al chiodo dopo il grave infortunio al collo subito nel corso della partita tra Viadana e Rovigo nella scorsa stagione.

Un discorso toccante quello tenuto dal pilone, infortunatosi gravemente al collo nel corso della scorsa stagione nella partita del Viadana contro il Rovigo, chiuso dall’applauso di tutti i suoi compagni che in questi mesi hanno condiviso con lui la lunga riabilitazione dopo la doppia operazione, prima in Italia e poi in Francia, per stabilizzare la quarta, la quinta e la sesta vertebra cervicale.

“A un certo punto non riuscivo quasi più a parlare dall’emozione – racconta Sciamanna, nato a Pescara l’11 luglio 1987 -. Il rammarico più grande è ovviamente quello di smettere e poi di non riuscire a giocare a certi livelli, confrontandomi con compagni e avversari di livello internazionale senza poter dare il mio contributo ad un club che ha sempre dimostrato di puntare su di me”.

La scelta è stata tutt’altro che facile, anche se il pensiero che l’incidente potesse avere conseguenze ben più gravi addolcisce in parte la pillola: “Non è stato facile decidere. Però pensare che c’è la possibilità di passare il resto della vita su una sedia a rotelle o addirittura in un letto, rende tutto meno amaro”.

Come ha detto lo stesso Sciamanna ai compagni, il rugby è una passione ma a 23 anni ci sono tante altre opportunità: “Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino – conclude Sciamanna -. E poi la società che non mi ha mai fatto mancare il proprio apporto e non mi ha mai fatto sentire solo”.

Per gli Aironi tocca a Franco Tonni commentare la decisione di Sciamanna: “Siamo molto dispiaciuti per questo colpo del destino. Continuo a pensare che Plinio Sciamanna sia uno dei giocatori italiani con maggiore talento e a 23 anni aveva già maturato una considerevole esperienza. Dover rinunciare a uno come lui in questo momento in cui il rugby italiano sta andando verso l’alto livello e in cui aveva bisogno del suo apporto, fa veramente male al cuore. Episodi come questo dovrebbero fare apprezzare ancora di più a chi ha la fortuna di non essere colpito da infortuni così gravi tutta la bellezza e l’essenza del rugby. Plinio comunque rimarrà un patrimonio del rugby italiano, visto che come Rugby Viadana vorremmo affidargli un ruolo importante all’interno del settore giovanile”.

Dall’ufficio stampa degli Aironi Rugby

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Highlights: Biarritz – Aironi

Ecco gli highlights del quarto turno di Heineken Cup, che ha visto i francesi del Biarritz imporsi sugli Aironi col punteggio di 34 a 3, vendicando così la sconfitta subita a Viadana per 28 a 27.

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Treviso – Aironi: un po’ di numeri

Si è giunti finalmente ad uno dei match più attesi, se non il più atteso, ovvero il derby “celtico” italiano tra Benetton Treviso ed Aironi Rugby. Le due squadre si affronteranno venerdì 24 dicembre (una data famosa per qualcosa di cui probabilmente i “benpensanti” della Celtic si son scordati) allo Stadio Monigo di Treviso alle 14.30. Un derby che metterà a confornto due squadre mai incontrate realmente tra loro: la rivoluzionata Benetton Treviso e i neonati Aironi Rugby. Il match ha però il proprio alter ego in ViadanaTreviso, una sfida infinita sia in Super 10 che Coppa Italia, nella quale i veneti sono in vantaggio sui lombardi per 24 vittorie contro 15.
I due club italiani stanno vivendo però situazioni completamente opposte: da una parte gli Aironi, partiti senza convinzione, nelle ultime gare hanno rimediato una storica vittoria contro Biarritz a Viadana, perso con gli stessi in terra francese (schierando però una formazione rivoluzionata da un ampio turnover) e dimostrato carattere in Celtic League contro gli Scarlets, d’altra parte invece Treviso, partita in modo sensazionale in campionato, sta subendo ora un involuzione verso il basso, avendo perso entrambe le gare contro gli Scarlets in Heineken Cup, mostrando ampie lacune difensive. E’ pur sempre difficile poter azzardare un pronostico di una partita in cui sicuramente avrà un ruolo fondamentale la motivazione e l’onore.
Diamo quindi un po’ di numeri riguardanti la Magners Celtic League, in attesa del grande derby.

Un’ultima critica è doverosa nei confronti del Board della Magners Celtic League per aver scelto due date, il 24 dicembre e il 31 dicembre, per i due derby, in cui si poteva veramente organizzare un evento eccezzionale e un’occasione per interrogarsi sul punto d’arrivo del rugby italiano. Rugby italiano di “alto livello”, perchè sotto la Celtic League e la Heineken Cup le altre competizioni in Italia, a partire dall’Eccellenza e la Challenge Cup, non sembrano volersi risvegliare da un coma che dura da troppo tempo.

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Sondaggio: Vota il miglior Airone di inizio stagione

Mancano due partite (i derby contro Treviso) e la stagione di Magners Celtic League giungerà al giro di boa. Aironi Rugby Team Supporters vuole quindi proporre a tutti gli appassionati un sondaggio per decretare il miglior giocatore degli Aironi della prima metà di stagione, tenendo conto sia delle partite di Magners Celtic League che di Heineken Cup. Proponiamo sette candidati, giudicati secondo noi i più meritevoli, lasciando però la possibilità di sceglierne uno alternativo, da specificare via commento.

Nick Williams: a dispetto di qualche problema disciplinare (in linea con l’andamento di tutta la squadra a inizio stagione), Williams si è spesso dimostrato fondamentale per gli Aironi. Il number 8 ex Munster si è sovente messo in luce grazie alle sue capacità di ball carrier e placcatore. Il suo fisico possente lo porta spesso a creare break decisivi.

Giulio Toniolatti: divenuto pressochè insostituibile nello spot di ala grazie a prestazioni esaltanti, Toniolatti da inizio stagione è cresciuto molto sia in fase difensiva che in fase offensiva. La sua passata esperienza da mediano di mischia lo porta a poter apreire il gioco in caso di bisogno.

Rodd Penney: l’ex Saracens si è da subito messo in luce fin dalla prima partita con la maglia della franchigia lombardo-emiliana. La sua esplosività e visione di gioco ha dato una scossa a tutto il reparto dei trequarti.

Gilberto Pavan: il giovane centro durante questa metà di stagione ha mostrato grinta e volontà trovando spesso il canale e rompendo placcaggi mettendo tutto il cuore nelle sue azioni. La crescita in fase difensiva lo candida ad un futuro roseo nel mondo della palla ovale.

Quintin Geldenhuys: il capitano degli Aironi ha mostrato spesso carisma e infuso coraggio nei compagni di squadra, dimostrandosi un vero leader.

Salvatore Perugini: il pilone azzurro, adattatosi per necessità a ricoprire sia lo spot di pilone destro che di pilone sinistro, ha spesso eseguito il lavoro sporco, che non balza subito agli occhi dello spettatore ma fondamentale sia in mischia che in ruck.

Tito Tebaldi: nonostante un inizio stagione sottotono, il mediano di mischia ex Gran Parma si è rimesso in discussione, anche agli occhi di Nick Mallett, grazie ad una serie di partite in cui ha alzato il ritmo e cercato spesso il buco vicino alla ruck.

 

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