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Italia ovale: un paese per vecchi…

   Stravolgendo il titolo di un ottimo romanzo di Cormac McCarthy, apriamo una discussione sull’età media dei giocatori di Magners Celtic League e la crescita di potenziali talenti. Andando a recuperare i dati dei vari giocatori del campionato celtico siamo giunti al risultato di individuare l’età media di un “giocatore tipo” della Celtic League.

L’età ricavata dalla media di tutti i giocatori del campionato è 25,4, quindi circa 25 anni, un età che in Italia purtroppo sembra adatta per un “debuttante” o una “promessa”. Ma quali sono i club con un’età media minore? Esiste un collegamento tra età media e risultati sportivi?

Per cercare di rispondere a tali domande andiamo ad analizzare i dati delle singole squadre. Formulando una sorta di classifica otteremmo questa tabella:

Cardiff Blues 23,8
Scarlets 24
Ospreys 24,9
Munster 25,2
Glasgow 25,2
—- media 25,4 —-
Dragons 25,6
Edinburgh 25,6
Leinster 25,9
Ulster 26
Connacht 26
Aironi 26,4
Treviso 26,9

Le squadre sono in effetti suddivise quasi equamente, ovvero cinque club con un’età media inferiore alla media del campionato e sette con un’età media superiore. A brillare in questa speciale classifica sono i Cardiff Blues, che nel proprio roster vantano ben diciassette giocatori under 21. Ma anche da un’occhiata superficiale si nota subito come l’intero podio sia dominato da club gallesi, che puntano forte sui giovani, avendo già avviato il ricambio generazionale per la Coppa del Mondo del 2015.

Nota dolente invece, ancora una volta, per le squadre italiane, che con 26,4 e 26,9 di età media si classificano ultime, lasciando un po’ di preoccupazione circa il futuro. Già in molti hanno posto il problema di trovare degni sostituti alle stelle azzurre del calibro di Castrogiovanni, Perugini, Bergamasco e altri, nutrendo perplessità circa l’adempimento a tale ruolo di Celtic League ed Eccellenza. D’altra parte però bisogna anche tener conto che per affrontare la prima stagione in un campionato professionistico, Federazione e club abbiano puntato su giocatori d’esperienza.

Abbiamo detto quindi Galles terra di giovani promesse, andiamo vedere dunque la più palese connessione tra giovani nazionali e risultati sportivi: il Sei Nazioni U20.

Grazie a questa classifica presa da Wikipedia troviamo, confrontando le nazionali celtiche, proprio il Galles in testa. Quasi quasi puntare sui giovani conviene…

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  1. Marco
    16/04/2011 alle 07:21

    si ma devono essere giovani di talento… purtroppo qui in Italia c’è ancora il progetto “peso” della FIR… secondo il quale io sarei un fenomeno…😉 speriamo cambino idea…

    • 19/04/2011 alle 20:27

      Qusto è vero Marco, ma secondo me bisogna anche rischiare e puntare sui giovani, come si è fatto con Furno ad esempio, che da buona promessa si è rivelato un ottimo giocatore anche a questo livello, in poche parole bisognare dare una chance a questi giovani ragazzi…

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