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Rugby, stadi, budget e marketing…

Riprendendo un articolo de Linkiesta di Dario Mazzocchi, riguardante gli stadi di rugby e gli introiti derivanti dai tornei come il Sei Nazioni, proponiamo una riflessione sull’importanza del marketing, la vendita dei biglietti e la creazione di partite-evento. Partiamo da un confronto, seppur falsato da tradizione rugbistica, tra squadre italiane, inglesi e francesi. I londinesi Harlequins, come dice Mazzocchi, registrano entrate annue pari a 11 milioni di euro, provenienti per il 31% dalla vendita di biglietti, 11% dalla vendita di cibo e bevande e 6% dal merchandising. Del totale del denaro del club il 51% finisce in mano a giocatori e staff.

Guardando in casa nostra, gli Aironi possono contare su budget di 7.8 milioni di euro, di cui il 65 % deriva da sponsor, 5 % dal merchandising e un misero 5 % dalla vendita di biglietti, con un 65 % destinato a giocatori e staff. Se è vero che gli Aironi si attestano su 3.350 spettatori di media per la stagione in corso, e gli Harlequins 12.017, è anche vero che gli Aironi hanno una media di riempimento dello stadio del 64,5 % a partita, Treviso 74 % e gli Harlequins di ben 81 %.

Per quanto riguarda il rugby francese i numeri parlano da soli: 14.ooo spettatori di media e club con una media di 16 milioni di budget, con Tolosa che sfiora i 30 milioni e cinque squadre sopra i 18 milioni. La Rochelle, in ultima posizione vanta un budget di 8,31 milioni di euro.

Per la Celtic League, a parte i budget di Aironi e Treviso, che sfiorano gli 8 milioni di euro, non abbiamo molte notizie, se non che le regine Leinster e Munster oscillano tra i 15 e i 20 milioni. Per quanto riguarda le franchigie celtiche però è certo che, come succede con le due italiane, gran parte degli stipendi è pagato dalle federazioni. In casa Munster si parla di circa 3 milioni spesi dalla società per pagare i giocatori, con la stessa cifra recepita dalla federazione irlandese come bonus per eventuali vittorie. Tre milioni giungono anche dal contratto triennale con la Toyota, che campeggia sulle maglie di Howlett e compagni. Un milione di euro circa deriva invece dalla vendita di gadgets e magliette e mezzo milione di euro di incasso per partite-evento giocate all’ex Lansdowne Road,  ora Aviva Stadium, in quanto la stessa cifra viene incassata dalla IRFU, proprietaria dello stadio.

Per fare un piccolo confronto ci compareremo al calcio: dal 2005 al 2010 in Italia gli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti sono aumentati del 7,5 % passando da 172 a 185 milioni. Numeri deludenti in confronto alla Germania, che con un incredibile incremento del 63,2 % è passatada 207 a 330 milioni. La Spagna è aumentata del 43,5 % passando da 276 a 396 milioni, l’Inghilterra da 588 a 700 milioni, con un incremento del 19,1 %. Persino la Francia, seppur da 120 a 137 milioni di euro, ha registrato un aumento del 14,2 %.

Ma da cosa deriva questo aumento degli incassi dovuti alla vendita dei biglietti? La risposta sta nel possedere la proprietà dell’impianto.L’Arsenal, ad esempio è passato dallo storico Highbury al nuovissimo Emirates Stadium, costato 400 milioni di sterline, pagato per il 45 % dalla compagnia aerea araba e per il 55% dalla vendita del terreno edificabile sul quale sorgeva il vecchio stadio. Con questa lungimirante mossa i Gunners sono passati da 192,4 milioni d’inccassi a 263 in un solo anno, con un incidenza della vendita di biglietti pari al 45 %.

E in Italia? Il Milan vanta il 17 % degli incassi provenienti dalla vendita di biglietti, l’Inter il 14 %, seguita dalla Roma con il 13 %, più distaccata la Juventus con l’8 %. Quest’ultima società però pronta a riscattarsi con l’inaugurazione del nuovo stadio di proprietà a partire dalla stagione 2011-2012. Numeri comunque sconcertanti se confrontati con il 39 % del Manchester United, il 38 % dell’Amburgo e il 35 % di Tottenham e Newcastle.

E se per il rugby questi numeri sembrano utopia, anche i club della palla ovale, devono concentrarsi sulla creazione di eventi di contorno ai match, cercando di attirare un numero sempre maggiore di spettatori grazie a strutture moderne e funzionali.


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Categorie:statistiche
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